TRATTO DA:


TRUFFA CON ASSEGNI POSTALI FALSI

 Caccia ai camper targati BG710HC e CB640DS
 

03 luglio 2003

La truffa al cieco che vendeva l'autocaravan era già stata messa a segno dai soliti truffatori che FALSIFICANO gli assegni postali dello stesso libretto n. 025382 / 40075368 e le Poste Italiane SpA non avevano bloccato il conto.

C'è bisogno di cittadini per rilanciare questo messaggio completo di targhe per individuare le autocaravan sottratta ad un cieco ed ad un altro truffato nonchè impedire che siano rivendute truffando altre persone.

Prendere nota: la targa è CB640DS e BG710HC

La targa CB640DS è un ELNAGH di colore bianco, con fasce laterali blu con la scritta MARLYNG BIG e sul retro la scritta CONCESSIONARIO DIVICO.

La targa BG710HC è un FIAT Ducato allestimento Caravan International, di colore bianco.

Chi li vede CHIAMI subito il 112 e/o il 113: è stata attivata la procedura per il sequestro dell'autocaravan in tutta Europa. Importante: non intervenire e se il veicolo si sosta, seguirlo comunicandone lo spostamento alle forze di Polizia.

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La nuova vicenda ci lascia stupiti perchè questi truffatori possono agire tranquillamente truffando prima chi vende e poi truffando a chi venderanno l'autocaravan.

Gli incredibili si sommano uno dietro l'altro in una storia a danno di un disabile e di cittadini normodotati tanto che sembra scritta da un romanziere e non dalla realtà dei fatti.

Il nostro compito è l'analisi degli atti di coloro che sono citati nella denuncia nonchè di quanto emerso dai nostri diretti interventi conoscitivi.

Una analisi necessaria per evitare che altri cadano sotto i colpi di truffatori.

Il Presidente della ASSOCIAZIONE NAZIONALE COORDINAMENTO CAMPERISTI

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LA NOSTRA ANALISI

LE NOSTRE DOMANDE

 

I truffatori

I truffatori, anche in questo caso, si rendono attivi per raggirare i cittadini perchè vi è un evidente lassismo nelle leggi che, ritenendo tali truffe non gravi, tanto che se sono catturati dalle forze di Polizia sono celermente in libertà: la scusa è che le carceri sono poche e strapiene. Da anni chiediamo di costruire nuove carceri regionali dove far lavorare i detenuti affinchè si paghino il "soggiorno" e comprendano i valori civili ma ai parlamentari non appare una EMERGENZA da affrontare in modo deciso ed immediato.

Poste Italiane SpA

OCCORRE CHE LE FORZE DI POLIZIA SEQUESTRINO I DOCUMENTI PER COMPRENDERE LE RESPONSABILITA' DELLE MANCATE DENUNCE E PUBBLICITA' NEGLI UFFICI POSTALI.

Dal nuovo racconto emerge una precisa responsabilità da parte dei dipendenti e/o dirigenti delle Poste Italiane SpA oppure della responsabilità sulla procedura interna in caso di ASSEGNI FALSIFICATI che le Poste Italiane SpA sembrano aver adottato.

Prima di tutto NON è accettabile che dei loro dipendenti non riconoscano al volo un assegno falsificato visto che gli assegni normali di conto corrente sono di colore celeste mentre gli assegni vidimati sono di colore giallo.

Non è accettabile che dal giorno 3 giugno 2003 abbiano ricevuto notizia e certezza che erano utilizzati gli assegni del conto corrente postale n. 025382 / 40075368 (di certo abbiamo visto utilizzare due assegni di quel conto il n. 473640 9808-00 e n. 473640 9774-05) ma non abbiano attivato il blocco del conto segnalandolo sul sistema informativo interno nonchè messo un avviso negli uffici postali. Visto che negli uffici postali appendono di tutto e di più, potrebbero mettere una bacheca con gli avvisi sulle truffe ed i relativi conti correnti postali eventualmente utilizzati.

Non è accettabile che non abbiano tempestivamente verificato e comunicato ai Carabinieri se esistono altri assegni di quel libretto che sono stati utilizzati oppure sono in via di utilizzo per truffare altre persone.

Confidiamo di sapere dalle Poste Italiane SpA se i loro dipendenti hanno attivato o meno la procedura prevista nonchè se i mancati riconoscimenti degli assegni FALSIFICATI ed i mancati sequestri di ASSEGNI FALSIFICATI sono previsti o meno dal loro codice di comportamento.

Il notaio

Dai racconti emerge come la figura del notaio per gli atti di compravendita dei veicoli sia da eliminare in quanto NON SERVE, costa, inspira una fiducia da parte del venditore e/o compratore che, poi, abbiamo visto non esistere.

Confidiamo di sapere dal Consiglio Nazionale Notarile se il notaio ha attivato la procedura prevista nonchè quanto previsto dal loro codice deontologico. Confidiamo che lo stesso Consiglio chiede al Governo di emanare una norma che elimini l?azione del notaio nella compravendita dei veicoli.

I carabinieri

Sono state avviate le indagini e confidiamo nel loro felice esito nel catturare la banda dei truffatori nonchè rinvenire i veicoli.

Il nostro suggerimento è di verificare ciclicamente i veicoli parcheggiati nei campi nomadi nonchè che il governo emani una norma con la quale si instauri a cura della Polizia Municipale (esempio: nel caso di Firenze basterebbe utilizzare quei vigili urbani che sono addetti alle informazioni sul Ponte Vecchio e che qualsiasi impiegato portatore di handicap sarebbe in grado di dare) una reception all'ingresso dei campi nomadi (campi allestiti a spese dei cittadini e fruiti a titolo gratuito dai nomadi) che registrino le targhe dei veicoli con le persone a bordo sia in entrata che in uscita nonchè, come negli alberghi, registrino i dati delle persone che entrano per soggiornare.

Il nostro suggerimento è di attivare una ricerca via computer per verificare e mettere insieme le denunce presentate nelle stazioni inerenti le autocaravan, comparandone i dati.

Il nostro suggerimento è di attivare una ricerca via intranet tra le forze di Polizia per incrociare i dati inerenti i truffatori con i dati inerenti i recidivi e quelli indicati nelle denunce, quindi, sottoporre le relative foto segnaletiche ai truffati per il riconoscimento.

 

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